Ottobre, periodo di raccolta del bergamotto, l'agrume di Calabria dalle molteplici proprietà che trova numerosi impieghi tra cosmesi, farmaceutica e gastronomia
di RAFFAELE LUPOLI
In questi giorni tutt'intorno alla punta dello Stivale, fra il mare e l'Aspromonte, comincia la raccolta del bergamotto: l'agrume giallo-verde dal sapore acidulo e dal profumo intenso.
Il suo principale utilizzo è nel campo della cosmesi, per dare fragranza ai profumi, e nell'industria farmaceutica per il suo potere antisettico e antibatterico.
Anche in gastronomia però questo frutto dalle origini misteriose che non attecchisce fuori dal territorio calabrese, conta numerose "applicazioni" divenute ormai tradizionali.
Tanto per cominciare, con l'essenza, che ha ottenuto la denominazione d'origine protetta nel '99, si producono le famose caramelle bergamotes di Nancy, inventate nel 1857 da un confettiere della città lorenese.
La ricetta è alla portata di tutti: si fanno fondere 250 grammi di zucchero di canna in 1/4 di bicchiere d'acqua, si aggiungono 250 grammi di miele aromatico, si mescola sulla fiamma molto bassa per 15 minuti e si conclude con qualche goccia di olio essenziale di bergamotto.
Ancora più antico il rapporto con l'inglese "Earl grey" che dal 1830 commercializza un tè aromatizzato al bergamotto di Calabria: il Twinings earl grey tea è ancora oggi uno dei più diffusi e apprezzati.
In alcune località del Piemonte con l'essenza di bergamotto si produce il gustoso "biscotto pazientino", mentre in Calabria si preparano due liquori: la crema di bergamotto (ingredienti: alcool neutro, zucchero, scorsette di bergamotto, latte) e il "bergamino" (senza latte).
Gli esperti di aromaterapia spiegano che il bergamotto induce uno stato d'animo gioioso e dinamico, concilia il sonno ed elimina i blocchi psicologici.
Sarà per questo che con l'agrume di Calabria si sperimentano di continuo (e in genere con successo) nuove ricette.
Alcuni gelatai intraprendenti hanno già lanciato con successo il gelato al gusto di bergamotto e in molte case si prepara una ciambella con mandorle tritate, liquore e scorza.
L'uso tra i fornelli non finisce qui: sia con le carni che con il pesce l'aggiunta di buccia grattugiata o succo è un vero tocco da maestro.
Articolo tratto da "www.lanuovaecologia.it"