Il colore verde citrino fa pensare che derivi da una mutazione di altre specie agrumarie quali limone, arancia amara o limetta. Alcune leggende fanno derivare il Bergamotto dalle isole Canarie, da cui sarebbe stato importato ad opera di Cristoforo Colombo, altre fonti propendono per Cina, Grecia, o dalla città di Berga in Spagna, mentre si narra la storia del moro di Spagna che ne vendette un ramo ai signori Valentino di Reggio Calabria per diciotto scudi che lo impiantarono in un loro possedimento nella contrada "Santa Caterina". È probabile però che la pianta sia originara della Calabria, perché già nel XVI secolo risultano tracce di un "Limon pusillus calaber". L'etimologia più verosimile è "Begarmundi", cioè "pero del signore" in turco, per la sua similarità con la pera bergamotta. Il primo Bergamotto venne impiantato nelle campagne di Reggio Calabria nel 1750. Al tempo l'essenza veniva estratta dalla scorza per pressione manuale e fatta assorbire da spugne naturali collocate in dei recipienti appositi. Nel 1844 si documenta la prima vera industrializzazione del processo di estrazione dell'essenza con l'utilizzo di una macchina per l'estrazione denominata "macchina calabrese" che garantiva una resa elevata in tempi brevi, ma anche un'essenza di pregiatissima qualità.